Tie Dye, lo stile degli hippie diventa cool

Tie Dye significa letteralmente “annodare e tingere” e nel corso dei vari decenni, questa psichedelica ed eccentrica fantasia divenne un po’ il simbolo del movimento hippie prima e poi di quello grunge e punk.

Un mix di mandala e spirali di tutti i colori compongono una tecnica che rende lo stile unico, tanto da diventare negli anni ’60, il simbolo della controcultura americana, in particolare della beat generation e degli hippie.

 

Woodstock 1969
Fonte: Pinterest

 

Tornato in voga negli anni ’90, venne adottato dai punk, che in molti casi crearono questo effetto totalmente homemade, customizzando i loro capi, in modo da ottenere uno stile completamente unico e irripetibile nei colori e nelle forme.

Negli ultimi anni, il tie & dye è tornato a spopolare sulle passerelle, come capo street cool della bella stagione.

Gli stilisti, infatti, hanno riadattato lo stile colorato ed eccentrico in chiave casual e al contempo chic.

Alberta Ferretti, per esempio, applica questo stile al denim e il risultato è un look da tempo libero elegante e al contempo originale.

Dior, invece, adatta questa tecnica, utilizzando sfumature di colori allegri e il risultato è un rainbow chic, adatto alla rinascita anche interiore che ci regala primavera.

 

Dior (fonte: Gorunway tramite Vogue.it)
Alberta Ferretti (fonte: Gorunway Tramite Vogue.it)

 

A sinistra il maglioncino di Absolute Cachemire
e a destra quello di Roberto Collina,
disponibili in vari colori da Moijejoue